Rita Cammarano

RITA CAMMARANO


Rita Cammarano ha decisamente onorato il bel canto non solo per le sue numerose importanti esibizioni ma anche per le sue collaborazioni artistiche che hanno prodotto, come risultato, lavori di grande qualità. Queste importanti collaborazioni le hanno fatto guadagnare l’appellativo di “Soprano degli Oscar”.

La sua carriera inizia con una laurea in canto conseguita presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma e ovviamente per completare la preparazione affianca al canto lo studio del Pianoforte. La sua attività professionale di cantante lirica l’ha portata ad esibirsi in numerosi teatri importanti, nazionali ed internazionali, conseguendo riconoscimenti ed onorificenze. Ha affiancato all’attività di cantante lirica quella di insegnante in numerose Master class sia in Italia che all’estero, in particolare in Cina, Giappone e Corea.
Di grande prestigio il Premio Principessa Sichelgaita, ricevuto nel 2014. Il premio che gode dell’Alto Patrocinio della Camera dei Deputati, del Senato e della Presidenza della Repubblica, e viene assegnato “Alle donne salernitane che si sono distinte a livello nazionale ed internazionale e sono diventate punto di riferimento nella loro categoria”.
Scelta da Woody Allen per la parte di Colombina dall’opera Pagliacci di Leoncavallo da inserire all’interno del Film To Rome with love , Rita Cammarano ha collaborato anche con Nicola Piovani, che l’ha voluta protagonista della sua opera La Pietà. Altra collaborazione importante, tra le più recenti, è quella con il cantante Franco Simone, che ha prodotto l’album Angeli in prestito del 2018, l’ultimo in ordine di tempo, nel quale Franco Simone duetta con la stessa Rita e firma alcuni brani del disco. L’album è per l’artista un punto di partenza per un nuovo tipo di collaborazione in una forma diversa da quella a cui eravamo abituati ad ascoltare. In questo album per la prima volta troviamo una mescolanza dei due stili, il mondo lirico che va incontro al Pop, che in campo femminile si tratta di qualcosa di assolutamente nuovo. Una sorta di “contaminazione” che rende più accessibile e comprensibile la parte più specificatamente lirica. Molte delle sue canzoni si prestano tanto ad essere eseguite anche in una maniera più classica, partendo da uno stile pop, per una maggiore comprensione del testo per poi confluire ed espandersi in un registro più lirico, per sottolineare una intensità drammatica e rendere ancora più incisiva la linea melodica.